Baita Checco
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Strada dei Formaggi

Baita Checco

Non una semplice baita, ma un Ristorante d'alta quota a 2.000m in uno scenario unico al mondo sulle Dolomiti della val di Fassa

Tre generazioni, una storia di famiglia e la cucina di Matthias nel cuore delle Dolomiti.

La storia di Baita Checco comincia molto prima che la baita avesse questo nome. È il 1945 quando il nonno Checco, insieme alla sua famiglia, prende in gestione il Rifugio Fronza alle Coronelle. Da allora, di generazione in generazione, la passione per la montagna, l’accoglienza e la cucina continua a essere tramandata fino ad arrivare al Ciampedie, dove nel 1999 i fratelli Vittorio e Pierpaolo trasformano un antico fienile in una caratteristica baita, scegliendo di dedicarla proprio al nonno.

Oggi, a 2.000 metri di quota, Baita Checco porta avanti quella storia con una nuova generazione: c’è mamma Antonella, che accoglie gli ospiti e si prende cura della sala, e c’è suo figlio Matthias, che porta avanti la tradizione di famiglia ai fornelli. Un passaggio di testimone naturale, fatto di ricordi, ricette e quella conoscenza della cucina che nasce prima di tutto tra le mura di casa.

La cucina di Matthias parte proprio da qui. Le ricette della nonna, la sua prima maestra, diventano il punto di partenza per una cucina che guarda alla tradizione trentina e ladina, ma che ama anche sperimentare e trovare nuovi equilibri. Gli ingredienti, spesso a chilometro zero e prevalentemente trentini, vengono scelti e lavorati con cura, lasciando che siano le loro caratteristiche a guidare ogni piatto.

Accanto alle proposte più ricercate trovano così spazio i grandi sapori della montagna: canederli, polenta, funghi e carni, piatti che appartengono alla memoria della valle e che a Baita Checco vengono riletti con sensibilità contemporanea. Non mancano inoltre proposte per chi segue un’alimentazione senza glutine e un menu dedicato ai bambini, perché l’accoglienza, qui, è davvero pensata per tutti.

A rendere speciale il pranzo non c’è soltanto ciò che arriva nel piatto. La baita si trova nel magnifico anfiteatro naturale del Ciampedie, circondata dalle cime delle Dolomiti, e dispone anche di una veranda panoramica riscaldata. È uno di quei luoghi in cui viene naturale rallentare, guardarsi intorno e lasciare che la montagna faccia parte dell’esperienza tanto quanto la cucina.

E in estate l’esperienza può continuare anche dopo il tramonto, con la possibilità di vivere una cena in quota a 2.000 metri. Le serate vengono organizzate su prenotazione e il trasporto avviene tramite il servizio navetta della baita: un modo speciale per raggiungere il Ciampedie, cenare tra le montagne e godersi l’atmosfera dell’alta quota anche quando il sole scende dietro le Dolomiti.

Baita Checco è, in fondo, una storia che continua. È quella di una famiglia che da oltre settant’anni porta avanti un legame con la montagna e che oggi lo racconta attraverso Antonella e Matthias, con l’accoglienza di chi apre le porte di casa e la cucina di chi ha trasformato una passione ereditata dalla nonna nel proprio mestiere.

 

 

Tutti i mercoledì, venerdì e sabati
Da luglio a metà settembre
Volete stupire la vostra dolce metà o regalare alla vostra famiglia un’esperienza indimenticabile non solo per il palato? Ecco gli ingredienti per una serata che è molto più di una semplice cena. 
L’originalità della cucina ladina rivisitata di Matthias, che spazia dai piatti più classici a vere e proprie creazioni gourmet tutte accomunate da un’attenta selezione delle materie prime, come i formaggi delle Mèlga de Fascia, le carni locali, ma anche erbe e frutti di montagna. La tipicità di una baita di montagna che negli anni ha saputo trasformarsi in un indirizzo irrinunciabile per food lovers o semplici appassionati di realtà familiari e autentiche. 
E poi la cornice, tra le più famose delle Dolomiti, da dove è possibile assistere alla magia dell’Enrosadira, che tinge di rosa le cime circostanti, in quello che tutti conoscono come il Giardino di Re Laurino. Un altopiano tra le vette, dove sarà magnifico fare due passi al tramonto o sotto le stelle, godendosi il silenzio di un luogo magico in un orario insolito ed esclusivo. 
Non dovrete fare altro che prenotare il vostro tavolo, scegliendo tra le caratteristiche salette in legno e la panoramica veranda coperta. A portarvi ai 2000 mt di quota della conca del Catinaccio ci penserà uno shuttle privato gratuito che parte dall’abitato di Muncion, sopra Pera di Fassa. 
SOLO SU PRENOTAZIONE