DISPLAY DI-VINO
Degustazioni e Arte, Armonie nella collezione Caritro
Sala Maier, piazza Serra 14 - Pergine Valsguana
Domenica 15 e 29 marzo, 12 e 26 aprile, ore 18.00
DISPLAY DI-VINO è il secondo ciclo di appuntamenti creati da Caritro e che coinvolgono anche la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. E dopo Palazzo del Bene a Rovereto, la mostra Display si trasferisce a Sala Maier a Pergine Valsugana.
Gli speciali Display Di-Vino sono stati pensati per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente. Ogni incontro invita a scoprire la Collezione d’Arte della Fondazione Caritro attraverso accostamenti inediti e percorsi sensoriali, capaci di mettere in dialogo le opere con nuove prospettive.
Un modo diverso di vivere l’arte, lasciandosi guidare da emozioni, percezioni e connessioni sorprendenti. In questo contesto, la degustazione diventa parte integrante dell’esperienza: un momento emotivo e quasi sinestetico. I vini proposti non seguono criteri di selezione convenzionali, ma nascono da una scelta istintiva del sommelier. Ogni etichetta è pensata per risuonare con le opere, gli spazi e l’atmosfera della serata. Ogni calice diventa così un gesto intuitivo, una risposta sensibile a colori, forme e suggestioni, capace di creare un dialogo intimo tra arte e gusto.
Un invito ad affidarsi alle sensazioni e a lasciarsi sorprendere, permettendo al vino — proprio come all’arte — di parlare direttamente ai sensi.
📆 Domenica 15 marzo
🕰️ 18.00
📌 Sala Maier, piazza Serra 14 - Pergine Valsugana
Iscrizione gratuita compilando il form a questo link (info al numero 376 218 1575)
Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960) è stato uno dei protagonisti del Futurismo italiano e figura centrale del cosiddetto Secondo Futurismo. Artista poliedrico, seppe unire arte, artigianato, teatro e pubblicità, anticipando il dialogo moderno tra creatività e industria.
Il Futurismo e la “ricostruzione dell’universo”
Nel 1915, insieme a Giacomo Balla, firmò il Manifesto della Ricostruzione futurista dell’universo, testo chiave del Secondo Futurismo. L’obiettivo era ambizioso: superare la distinzione tra arte e vita quotidiana, creando opere capaci di coinvolgere ogni aspetto dell’esistenza, dai mobili agli abiti, dal teatro alla pubblicità.
Dalla pittura al Teatro Plastico
Dopo gli studi artistici a Rovereto e l’incontro con Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo, Depero sviluppò uno stile inizialmente astratto e dinamico, visibile in opere come Ciz-Ciz-quaglia (1915). Tra il 1917 e il 1918 diede vita, con il poeta Gilbert Clavel, al Teatro Plastico, culminato nei Balli Plastici: spettacoli innovativi con marionette meccaniche al posto degli attori. Questa esperienza influenzò profondamente tutta la sua produzione successiva.
Gli arazzi futuristi
Tra le sue invenzioni più originali vi sono gli arazzi in tarsia di panni colorati, veri “mosaici tessili” popolati da automi e figure fantastiche. Opere come Festa della sedia (1927) raccontano un mondo giocoso e meccanizzato, dove arte e artigianato si fondono in una visione moderna e decorativa.
Arte e pubblicità: il caso Campari
Negli anni Venti Depero rivoluzionò la grafica pubblicitaria collaborando con l’azienda Campari.
Il progetto più celebre è la bottiglietta del Campari Soda: una forma conica ispirata a un altoparlante, con il marchio impresso direttamente sul vetro. Un’icona del design italiano che anticipa il concetto di identità coordinata tra prodotto e immagine.
Gli ultimi anni e l’eredità
Dopo un periodo a New York, dove lavorò come illustratore e grafico, Depero rientrò in Italia lavorando anche per numerose commissioni per enti del territorio trentino. Negli ultimi anni si dedicò alla fondazione del primo museo futurista, inaugurato a Rovereto nel 1959.
Artista totale e instancabile sperimentatore, Depero è oggi riconosciuto come una figura chiave dell’avanguardia italiana del Novecento, capace di portare l’arte fuori dai musei e dentro la vita quotidiana.
Chardonnay Trentino DOC Linea Depero - Vivallis | Nogaredo
Questo vino esprime l’Equilibrio perfetto tra freschezza e struttura: è uno Chardonnay che racchiude l’essenza della viticoltura trentina, unendo potenza ed eleganza in un sorso pieno e armonioso. I vigneti, a pergola trentina semplice ma anche a guyot, sono coltivati in zone di mezza collina, con un’ottima esposizione e significativa escursione termica.
Pinot Nero Trentino DOC Linea Depero - Vivallis | Nogaredo
Eleganza, carattere e profondità – termini che si legano al Pinot Nero: questo vino
esprime tutto il fascino di un grande vitigno, regalando emozioni intense a chi cerca un vino raffinato e complesso.
I terreni d’alta collina, dominati dalla vetta del Monte Stivo, offrono l’ambiente ideale per esaltare ogni sfumatura aromatica: i vigneti, sono a circa 500 m slm, situati quindi nelle zone più vocate della Vallagarina.
Gianni Mascotti è un artista che unisce arte visiva e musica in un percorso creativo originale e coerente. Compositore, trombettista jazz e docente di ottoni, si diploma presso il Conservatorio di Trento e, alla fine degli anni Ottanta, si avvicina alla scultura lignea formandosi accanto a Jean Paul Falcioni ed Ernesto Demetz.
Dai primi anni Duemila sviluppa un’intensa attività espositiva, partecipando a mostre, premi e simposi in ambito locale e internazionale. Realizza inoltre tre interventi pubblici nelle Valli di Non e Sole. Nel 2012 entra a far parte del cenacolo artistico “La Cerchia”, con cui espone in numerose collettive.
Il legno rappresenta il materiale privilegiato della sua produzione, ma Mascotti sperimenta anche con altri materiali, con l’assemblaggio e con l’uso del colore. La sua ricerca si sviluppa lungo due filoni principali:
- Opere figurative, dedicate prevalentemente alla figura umana, caratterizzate da forme sintetiche e dettagli cromaticamente distinti.
- Opere astratte, nate dalla traduzione visiva di ritmi e armonie musicali.
A quest’ultimo ambito appartiene Sorgente (2011). L’opera si distingue per l’avvolgimento fluido della materia lignea che racchiude un nucleo interno vuoto, creando un dialogo dinamico tra pieno e vuoto. La scultura suggerisce un senso di continuità tra materia e spazio, tra presenza fisica e dimensione immateriale.
Le forme morbide e biomorfe richiamano la tradizione dell’astrazione organica, mentre la concezione dello spazio come elemento plastico si inserisce nel più ampio dibattito della scultura contemporanea.
Nosiola – Az. Agr.Gino Pedrotti | Calavino
La Nosiola è il più antico vitigno a bacca bianca coltivato in Trentino ed è l’unico autoctono della regione.
Il suo habitat ideale è la collina, ben esposta al sole per l’intero arco della giornata. Nella Valle dei Laghi trova condizioni particolarmente favorevoli grazie all’“Ora”, il vento leggero che dal Lago di Garda risale la valle e accarezza costantemente i vigneti, contribuendo a esaltare le caratteristiche dell’uva.
Da questo vitigno nasce un vino dal colore giallo paglierino, con un profumo fine e delicato, arricchito da note fruttate. Al palato è fresco ed equilibrato, con una leggera vena amarognola nel finale che richiama la nocciola, da cui deriva il nome.
Marzemino Superiore “dei Ziresi” – Cantina Sociale di Trento | Trento
Il Marzemino Superiore “dei Ziresi” nasce da uve coltivate in Trentino, in particolare nella storica zona dei Ziresi, nel comune di Volano. Il nome dell’area richiama la presenza dei ciliegi (“ziresi”) che tradizionalmente delimitano i vigneti.
Nel calice si presenta con un colore rubino-violaceo intenso. Al naso emergono eleganti sentori di viola, mentre al palato si distingue per un gusto delicato e seducente, sostenuto da tannini morbidi che ne valorizzano l’equilibrio complessivo.
Sonia Zaffoni si avvicina alla pittura giovanissima, iniziando a dipingere a 16 anni come autodidatta. Nel corso degli anni costruisce un percorso artistico personale, arricchito dall’incontro con il pittore Giuseppe Debiasi, che contribuisce ad affinare la sua ricerca e la sua tecnica.
Dal 1998 l’artista espone con continuità in mostre personali e collettive a livello locale e nazionale, partecipando anche a numerosi premi d’arte. Tra i riconoscimenti più importanti si distingue la vittoria dell’edizione 2015 di Art&Immagini Città di Trento, promosso da Fondazione Caritro nell’ambito delle Feste Vigiliane, dove si aggiudica il primo premio con l’opera Stazione di Trento.
La pittura di Sonia Zaffoni si sviluppa prevalentemente attraverso l’uso dell’acrilico su tavola. I suoi soggetti spaziano dal paesaggio naturale alla figura umana e animale, con una particolare attenzione ai luoghi di passaggio e trasformazione, come la stazione ferroviaria, spesso protagonista delle sue opere.
Elemento distintivo del suo linguaggio è il forte senso di movimento che attraversa la superficie pittorica: pennellate avvolgenti e vorticose conducono lo sguardo verso profondi punti di fuga, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza visiva intensa e immersiva. I contrasti chiaroscurali e le linee curve danno vita a composizioni dinamiche, cariche di energia e tensione emotiva.
Stazione di Trento sintetizza efficacemente la poetica dell’artista, rappresentando un esempio emblematico della sua ricerca sul movimento, sullo spazio e sulla percezione.
Trentodoc Brut Rosé – Letrari | Rovereto
Affascina già alla vista con il suo delicato colore rosa ambrato, preludio a un profilo aromatico ricco e invitante. Al naso si presenta nitido e vivace, con una immediata espressione del frutto: ribes, fragoline di bosco, rabarbaro e il carattere inconfondibile del lampone.
Al palato il sorso è succoso e appagante, scandito da note di tè e infusi di marasca, arricchite da sfumature erbacee che richiamano la melissa. Brioso ed elegante, unisce una piacevole freschezza a un corpo vinoso, morbido e vellutato, regalando un’esperienza di degustazione equilibrata e coinvolgente.
Blanc de Sers Brut Nature V.S.Q. – Monfort | Lavis
Il Blanc de Sers Brut Nature è uno spumante Metodo Classico che nasce da un’attenta selezione di uve Valderbara, Vernaza e Nosiola, coltivate sulle colline terrazzate di Serso e Viarago. I vigneti, situati tra i 550 e i 700 metri di altitudine, beneficiano di condizioni ideali che esaltano freschezza e finezza aromatica.
Dopo nove mesi di affinamento sui lieviti, questo spumante esprime una qualità elegante e autentica: la naturale acidità delle uve si integra armoniosamente con una delicata aromaticità, dando vita a un sorso cremoso e ben strutturato. Il bouquet è fresco e avvolgente, capace di raccontare con precisione e personalità il territorio da cui nasce.
Bartolomeo Bezzi è considerato, dopo Segantini, il più importante pittore trentino dell’Ottocento e una figura di rilievo nel panorama artistico italiano.
Nato in Val di Sole nel 1851, si formò all’Accademia di Brera, affermandosi presto nell’ambiente milanese. Trasferitosi a Venezia, contribuì insieme al sindaco Riccardo Selvatico alla fondazione della Biennale, alla quale partecipò per dieci edizioni, tra cui quella del 1899 con Venezia che dorme. L’esperienza internazionale gli permise di ottenere importanti riconoscimenti, come il premio all’Esposizione Universale di Parigi per Giorno di magro.
Negli ultimi anni si ritirò a Cles, dove morì nel 1923. La sua pittura si concentra soprattutto su paesaggi e vedute, con incursioni nel ritratto e nelle scene di genere
Trentodoc Nature - Pedrotti Spumanti | Nomi
Il Pedrotti Nature racchiude l’essenza delle montagne trentine. Senza alcuna aggiunta di dosage, esprime in totale purezza le caratteristiche di un territorio naturalmente vocato alla produzione di spumanti Metodo Classico Trentodoc.
Ottenuto da uve Chardonnay, si distingue per eleganza, finezza e pulizia espressiva.
Leoncorno Teroldego Rotaliano Superiore Riserva Cantina Endrizzi | San Michele all'Adige
Rosso autoctono del Trentino, dal colore rubino intenso.
Al naso è fruttato e complesso, con note di lampone, prugna e un delicato sentore di cioccolato.
Al palato è strutturato, equilibrato e armonico, con un finale pieno e persistente.
Perfetto in abbinamento a carni, selvaggina e formaggi saporiti.
Nato a Trento nel 1971, Stefano Ghezzi vive e lavora a Fai della Paganella, dove continua a coltivare la sua passione per l’arte. Formatosi all’Istituto d’Arte Vittoria di Trento, ha iniziato la carriera come grafico pubblicitario, creando loghi, marchi e linee di abbigliamento sportivo.
All’inizio degli anni 2000, Stefano torna alla sua vocazione artistica, esplorando il muralismo e sviluppando una duplice ricerca come pittore e scultore. Nel 2009 fonda l’associazione Paganella Art, mentre entra a far parte della FIDA – Federazione Italiana degli Artisti di Trento, partecipando a mostre collettive, esposizioni personali e concorsi nazionali.
La sua produzione scultorea è fortemente legata alla natura: lavora il legno, modellando radici contorte e nodose fino a trasformarle in opere figurative. Parallelamente, realizza assemblaggi in ferro, in cui frammenti di metallo arrugginito diventano forme astratte e geometriche, dal fascino industriale.
In pittura, Stefano predilige i pannelli MDF, su cui dipinge con acrilici e smalti. Un esempio è Incontri al parco (2016), presentato al premio “Art&Immagine Città di Trento” nell’ambito delle Feste Vigiliane, classificandosi al quinto posto. Su un fondo acrilico dai toni caldi e bruniti, due figure in bicicletta emergono in silhouette grazie allo smalto, i contorni neri e le campiture bianche: un gioco di luci e contrasti che conferisce all’opera dinamismo e brillantezza.
La scelta dello smalto permette a Stefano di lavorare rapidamente, lasciando spazio alla casualità e al gesto spontaneo. Il risultato è un colore vitreo e luminoso, che sembra emergere dallo sfondo e catturare lo sguardo dello spettatore. Ogni opera è quindi un equilibrio tra controllo e imprevisto, tra materia e luce, tra forma e intuizione.
Müller Thurgau Trentino DOC Cembra Cantina di Montagna | Cembra
Perla enologica e varietà identitaria della Valle di Cembra, il Müller Thurgau è un vino che racconta la montagna in ogni sorso. Coltivato fino a 900 metri di altitudine, questo vino è frutto della dedizione e del lavoro corale dei 300 conferitori di Cembra Cantina di Montagna, custodi di una viticoltura eroica che sfida la pendenza dei vigneti e le condizioni più ardue.
L’ispirazione nasce dal storico vigneto di Vigna delle Forche, simbolo di coraggio e passione che si riflette nel carattere del vino. Di un luminoso giallo paglierino con riflessi verdolini, il Müller Thurgau sprigiona al naso aromi intensi, dove si intrecciano note floreali, agrumate e accenni di frutta esotica. Al palato rivela verticalità e profondità, accompagnate da una freschezza e sapidità che ne sottolineano l’eleganza e la forte identità territoriale.
Agnese – Vallagarina IGP - Vignali Varas | Isera
Un vino dalla personalità raffinata, dove delicatezza ed eleganza convivono con la ricchezza aromatica del territorio. Agnese è un blend unico: 70% Marzemino, antico vitigno portato dai Veneziani più di 600 anni fa dall’Oriente, e 30% Casetta e Enantio, due varietà storiche che affondano le radici nella Vallagarina da oltre 1500 anni.
Al naso si apre con richiami floreali intensi, dal geranio alla viola, mentre al palato si mostra armonioso e avvolgente, con una struttura gentile e una freschezza equilibrata. Un vino che parla di storia, territorio e tradizione, perfetto per chi ama lasciarsi sorprendere dai profumi e dai sapori autentici della montagna e della valle.

